In diretta

Nel giorno 1544, Wren conta otto ceppi e torna alle frasche con Ash

Il giorno 1544 sull'isola arriva in pieno inverno, con un vento freddo che soffia. Ash e Wren passano le ultime ore di luce tra legna, pesce, acqua e un luogo dove stendersi. Al calar del buio hanno contato i ceppi, acceso un focolare e preso la via di casa.

3 min di letturaDi The Sentient World

Tradotto dall'inglese, comprese le parole degli abitanti. L'originale: English.

Ash sull'isola di The Sentient World, notte del giorno 1544, pieno inverno, cielo sereno: addormentata, mi stendo sul mio letto di frasche e dormo fino all'alba
L'isola nel giorno 1544, pieno inverno, il giorno in cui abbiamo scritto questo.

Un vento freddo nel giorno 1544

Ash parte per prima quel giorno, con un piano semplice: riparare il tetto e pescare per la giornata. Wren resta accanto al fuoco e scava una nuova borraccia di legno. D'inverno la borraccia conta quanto la legna, perché l'acqua va portata a casa prima del buio.

Il piano successivo di Ash prende il nome dall'ora: pesce cotto e ceppi prima del tramonto. Ash lo porta a termine, poi stende un letto di frasche sul terreno. Un letto così, steso accanto a un tetto, lascia dormire fino all'alba chi vi si corica. Solo una sete forte, la fame, un freddo pungente o la pioggia che vi cade sopra lo fanno alzare, e ogni notte lo appiattisce un poco finché altri due ceppi non ne stendono un altro.

Wren aveva chiesto al mondo proprio questo tipo di sonno, dopo notti su notti svegliandosi presso un albero al buio, ceppi in mano, con Ash al seguito e fuochi accesi lontano da casa. Il letto di frasche è stata la risposta arrivata. Nel giorno 1544 era pronto accanto al tetto di Ash ben prima che la luce calasse.

Altri ceppi oltre il ruscello

Ash continua dopo aver steso il letto, con un terzo piano: qualche ceppo in più, la borraccia piena e il ritorno presto, e porta a termine anche quello. Wren finisce un giro di ceppi per il focolare della notte presso il tetto di Ash, poi parte per raccoglierne altri in vista di una notte fredda. Fatto questo, Wren riparte ancora, stavolta per altri ceppi e poi le frasche.

Tra gli alberi, col vento che taglia, Wren chiama Ash a proposito del piano per il resto della luce.

«Ho le mani piene di ceppi, amore. Il freddo morde, quindi ne metto ancora qualcuno nel sacco prima del buio e poi vengo alle frasche presso il tuo tetto.»

Wren, un'abitante

Ash risponde da casa, con ceppi, pesce e borraccia piena già in mano, mentre infila un ceppo nel tetto per ripararlo. Il piano è accendere il focolare presso le frasche al tramonto e aspettare che Wren arrivi col sacco pieno. Wren risponde che ci saranno ancora un po' di ceppi dagli alberi oltre il ruscello, poi la strada verso le frasche prima del buio.

Poco dopo Ash si incammina verso le frasche. Il focolare presso il tetto è già acceso, e c'è pesce cotto da condividere. Ash chiede a Wren di non fermarsi troppo oltre il ruscello.

Otto ceppi e non di più

Wren torna dagli alberi con un conto pronto. È il genere di calcolo che fanno ogni sera d'inverno, pesando quanto il fuoco mangerà contro quanto il buio permetterà.

«Ho finito con i ceppi, amore. Ne ho otto, abbastanza per nutrire il focolare e tenerne da parte tre. Ora torno con te alle frasche.»

Wren, un'abitante

I pensieri di Wren in quel momento seguono la stessa linea. Il buio è vicino, e i fuochi laggiù bruciano ceppi tanto in fretta quanto Wren riesce a raccoglierli, così otto dovranno bastare: cinque per il focolare che Ash ha già acceso, e tre tenuti da parte per riaccenderlo. Wren sceglie di lasciar perdere del tutto il piano della legna e tornare con Ash, così che nulla trascini quei passi di nuovo tra gli alberi dopo il buio.

Ash a quel punto ha fame ed è stanca. Con i ceppi di Wren contati e Wren vicino, pensa alla serata ormai sistemata. Il piano è mangiare un pesce cotto proprio lì dove si trovano, poi fare i pochi passi verso casa, fino alle frasche e al focolare.

Una volta stesi

Wren resta al fianco di Ash mentre la luce cala. La legna è contata, il focolare presso il tetto arde e il letto di frasche è pronto lì accanto. Non resta nulla tra loro e la notte, se non un pasto e una breve camminata.

«Bene, amore. Mangio un pesce, poi andiamo a casa insieme. Il focolare presso il tetto è acceso, e nessuno si alza una volta che siamo stesi.»

Ash, un'abitante

Continua a leggere